lunedì, aprile 18

Vuoto (18 aprile 2011)

Cammino per la strada, via Tortona, e all'improvviso sento un vuoto.

Accanto a me.

Vuoto.

Senza preliminari, senza avvisaglie, senza un attimo di preparazione.

Così.

Come se mi avessero tagliato un braccio e io vivessi senza un braccio da più di un anno e tornassi ad accorgermene solo per un momento qualche passo un momento ma è intollerabile.

Un dolore intollerabile.

Vuoto.

Manchi.


Mancanze.

martedì, aprile 5

Uguale a ieri

Troppo presto non avevamo ancora finito
ma cosa importa se il tempo è stato ingiusto
ed io studiavo il modo migliore per dire le cose
in equilibrio sul filo delle mie stesse parole
Ora che non ho niente da spiegare
non è rimasto molto da nascondere
ora che il giorno invecchia tra le mani
non è rimasta un'ombra da inseguire

Troppo presto non avevamo ancora capito
che rinunciare a volte può servire
ed inventavo il modo per avere
comunque ragione
e non sentivo il peso delle mie stesse parole
Ora che non ho niente da spiegare
non è rimasto molto da nascondere
ora che il giorno invecchia tra le mani
non è rimasta un'ombra da inseguire
ed ho paura di restare sola
di restare uguale a ieri…
Ora che non ho niente da spiegare
non è rimasto molto da nascondere
ora che il giorno invecchia tra le mani
non è rimasta un'ombra da inseguire
ed ho paura di restare sola
di restare sola di restare uguale a ieri